ND: [N°749] Philippe Noiret muore, ma lo si vede ancora respirare.
Trucco: [N°750] Moschin-Melandri invita a cena gli "amici suoi". E' in cucina e per poter dare un calcio al cane Birillo qualcuno della troupe è costretto a lanciare un pomodorino per attirare l'attenzione del cane. Così, nella "giusta" posizione, Moschin-Melandri può sferrargli un bel calcione.
Doppiaggio/Cartelli: [N°751] Quando il conte Mascetti scrocca la telefonata alla farmacista del turno di notte per chiamare la Titti si nota che dice 'Pronto Titti' ancora prima di aver composto l'ultima cifra del numero di telefono.
Continuità: [N°752] Il conte Mascetti (Ugo Tognazzi) è ospite alla pensione Necchi. La moglie del Necchi lo svegliaportandogli la colazione (e lo trova a letto con l’amante Titti). Lui si alza e le dice che le "ruba un prefissino" (praticamente, fa una telefonata alla moglie a sbafo). Nell’uscire dalla stanza per telefonare, è in pigiama.Nella scena successiva, quando nel film è passato forse 1 minuto, Mascetti sta parlando al telefonocon la moglie...ed è vestito di tutto punto, con tanto di sciarpa e soprabito sulle spalle !
Doppiaggio/Cartelli: [N°11755] Quando gli amici vanno dal Melandri immediatamente fanno comunella con il nuovo arrivato Sassaroli e cantano il loro solito pezzo ma, stranamente, il sassaroli ha la stessa voce del melandri!
ND: [N°12859] (errore cronologico) Quando il Mascetti si trasferisce nello
scantinato, Meliselda, la figliola, è già adulta, mentre nell'atto
secondo, quando viene accolto il figlio di' Perozzi, "Lucianino", Meliselda
ha solo due anni!
Trucco: [N°14353] Nella scena in cui al conte Mascetti viene regalata una vecchia automobile, il suddetto personaggio ha una gamba ingessata, quindi non potrebbe ovviamente guidare. E' ben visibile, infatti, che dentro l'automobile c'è già qualcuno al volante; Ugo Tognazzi (conte Mascetti) si accosta alla portiera, finge di entrare e in seguito si china per scomparire dietro il profilo dell'automobile, ma è ben visibile il suo gesto. C'è un istantaneo stacco di ripresa e l'automobile si vede partire scoppiettando.
Continuità: [N°19375] In una partita a carte al bar del Necchi, durante la quale il Necchi fa notare agli amici che il Righi ruba le brioches, Ugo Tognazzi ha la sigaretta in bocca. Nell'inquadratura immediatamente successiva non ce l'ha più!
Continuità: [N°19381] Dopo che Melandri e Perozzi hanno bussato alla finestra dello scantinato di Mascetti, questi comincia a cambiarsi i vestiti per uscire. E' in mutande e si è appena infilato la camicia, quando l'inquadratura si sposta sulla moglie che lo chiama: "Lello". Neppure un secondo, e Mascetti ha già indosso i pantaloni, con dentro la camicia regolarmente abbottonata! Sono scene girate in momenti diversi, o il grande Tognazzi era Nembo Kid?!?
Continuità: [N°19561] All'inizio del film, quando il Perozzi vede la macchina del figlio coperta dall'impermeabile, il bollo attaccato al parabrezza della sua auto è rosso (dovrebbe essere quello del 1974). Immediatamente dopo, quando si accosta al Melandri che sta portando a passeggio Birillo, il bollo è di colore blu (probabilmente quello del 1975).
Continuità: [N°19562] Nella scena del litigio tra la Titti e il Mascetti a casa del Perozzi, la Titti a un certo punto afferra il contenitore delle pipe e lo butta al Mascetti; pochi istanti dopo tira un altro oggetto e le pipe sono visibilmente ordinate al posto di prima. Ma quando la stanza viene inquadrata per l'ultima volta (cioè quando il Perozzi esce da là), il contenitore delle pipe è di nuovo dalla parte del Mascetti.
ND: [N°19586] Una "zingarata" consiste nello spaventare gli abitanti di un paesino facendogli credere di buttare giu' tutto.
Quando arrivano sul posto il campanile segna le 11 meno 5 quando vanno via (qualche minuto dopo) segna 01 e 5.
Un po' troppo per uno scherzo di 1/4 d'ora.
Continuità: [N°19587] Mascetti viene "ospitato" insieme a Titti in casa del Necchi.
Titti sta dormendo profondamente mentre il Mascetti gli tira via le coperte per meta' poi un attimo dopo quando riprendono nuovamente Titti, lei e' completamente scoperta ma non si e' mossa.
ND: [N°19588] Il padre di Titti spara nell'androne di casa sua all'indirizzo del Mascetti in rapida successione 5/6 colpi con una doppietta.
ND: [N°19589] Subito dopo la resa dei conti dei marsigliesi, Titti e il Mascetti sono nella "Oldsmobile degli anni 50" il Mascetti gira il volante a destra e la macchina va a sinistra.
Incongruenza: [N°19723] Nel primo film gli amici miei invitano a cena il sassaroli che hanno conosciuto appena prima in clinica. Poi vanno alla stazione e lì schiaffeggiano il figlio del Perozzi (adulto) in partenza su un treno. Nel secondo film invece il sassaroli è già un amico di lunga data ma il figliolo del perozzi è un bambino!
Continuità: [N°20359] I cinque amici sono accanto alla macchina e discutono su dove andare a mangiare. Sul parabrezza in alto al centro si vede il bollo dell'auto. Il Mascetti si arrabbia perchè non vuole che gli sia pagato il pranzo e si rifugia da solo in macchina. Quando l'inquadratura fissa il Mascetti seduto in auto, mentre sullo sfondo si vedono gli altri quattro allontanarsi, come per magia... il bollo non c'è più!
ND: [N°22111] Nella scena a casa del Melandri, dopo la crisi isterica della moglie del Sassaroli, il Mascetti, il Perozzi e il Necchi cercano di consolare il Melandri proponendogli di andare alla stazione. Interviene il Sassaroli, che prende sottobraccio il Melandri dicendogli: "Diagnosi: una donna così tu non la reggi. Cura: scaricala". E il Melandri: "Ma come faccio?". Si vede chiaramente che si tratta di scene girate in momenti diversi; e montate malissimo, perchè subito dopo che il Sassaroli ha detto "Scaricala", la sua mano, dal braccio del Melandri è passata sulla spalla di quest'ultimo immediatamente, senza che si veda l'attimo in cui la sfila dal braccio del Melandri. Anzi, si vede palesemente lo stacco tra i due momenti.
Continuità: [N°24686] Quando Titti, "l'amante ufficiale del Mascetti da sei mesi", si reca al bagno a casa del Necchi, indossa una casacchina di lana bianca ricamata verso il fondo, con una striscia a quadretti bianchi e rossi legata in vita, non ha ancora i pantaloni e calza un paio di stivali di colore marrone chiaro. Quando scende la scala che porta alla sala biliardo del bar, dove c'è il Mascetti che sta telefonando alla moglie, Titti tiene un mano una giacca di pelliccia beige e indossa la stessa casacchina, una sciarpa a quadri e, ovviamente, i pantaloni (un paio di jeans), ma ai piedi ha un paio di stivali di colore scuro, diversi da quelli della scena precedente.
Doppiaggio/Cartelli: [N°24687] Durante la telefonata del Mascetti alla moglie, alla domanda di quest'ultima: "Anche il povero Batacchi, quanto ci può tenere gratis?" il Mascetti risponde: "E va bé, per due mesi, che vuoi che sia!". Ma dal movimento labiale si vede chiaramente che il Mascetti dice: "E va bé, per due mesi, andiamo!"
ND: [N°24688] Quando Titti comunica al Mascetti che la moglie non vuole più che alloggino a casa sua, il Mascetti, col soprabito sulle spalle ma ancora in pigiama, si reca offeso in camera del Necchi, che sta facendo colazione a letto, dicendogli: "Ti ringrazio per la squisita ospitalità!". L'inquadratura si sposta sul Necchi che si alza da letto, dopo che si è sentito anche il rumore della porta chiusa dal Mascetti, e trova il Mascetti intento a fare "la valigia" (un sacchetto di plastica) e vestito... con una giacca nera, una camicia marrone e un paio di pantaloni neri! In soli 8 secondi (il tempo trascorso dall'entrata nella camera del Necchi al momento in cui fa "la valigia") il Mascetti si è cambiato? Complimenti...
ND: [N°25087] Mascetti, Melandri, Necchi e Sassaroli sono a casa del Perozzi attorno alla salma dell'amico (nella scena che precede quella finale del funerale). Il vestito che indossa il Mascetti (camicia e cravatta comprese) è lo stesso che indossa quando si incontra con Titti per spiegarle i motivi per cui troncare la relazione con lei (cosa che in realtà non farà). Che però non è suo: è di Luciano, il figlio del Perozzi, e il Mascetti se lo era fatto prestare... a quanto pare senza più restituirlo (come invece aveva promesso al Perozzi di fare entro un'ora; invece deve essere passato oltre un anno!)
Incongruenza: [N°32481] In ospedale, il Melandri si innamora della moglie del professor Sassaroli; poichè non ha il coraggio di telefonarle e parlarle lo fanno i suoi amici. Prima il Perozzi, poi il Necchi, poi il Mascetti, ma a modo suo ("Tarapia tapioco come se fosse antani con la supercazzora prematurata..."). Il Melandri, stizzito, blocca la telefonata; il Mascetti gli dice "Ma gliela vogliamo dare una pennellata di sesso?" e il Melandri gli risponde "Le pennellate dalla alla tua Titti!". Dunque: Titti è l'amante del Mascetti, molto più giovane di lui, e il Mascetti ne parla già all'inizio, durante il viaggio in macchina (siamo nel 1975); e fin qui ci siamo. Nella scena in cui, passeggiando con lei, le spiega perchè vuole interrompere la relazione (cosa che poi non farà), le dice "Tu hai 18 anni, io ne ho 52" (dovremmo essere all'incirca nel 1973, poichè la scena si riferisce a quando il Mascetti restò senza casa, periodo che la voce narrante del Perozzi identifica in "due anni fa"); e anche fin qui ci siamo. Non ci siamo, invece, sul fatto che all'epoca in cui i quattro amici hanno conosciuto il Sassaroli in ospedale, la Titti fosse già amante del Mascetti, poichè doveva essere poco più che una bambina! Un bel pò di incongruenze, direi...
FraseFamosa: [N°35692] Tarapìa tapioco, la supercazzula brematurata con scappellamento a destra come se fosse antani.
Microf./CastTecnico: [N°37845] Alla fine del film, durante il corteo funebre, si vedono di sfuggita due ragazzi in uniforme (si direbbero militari) che ridono osservando la processione. Decisamente strano visto il momento, che si tratti di due passanti che ridono vedendo le telecamere?
ErroriDVD: [N°39632] La versione Filmauro non parte addirittura su alcuni lettori Pioneer, LG, Samsung...
Continuità: [N°43303] All'inizio del film, Noiret viaggia in una macchina rossa che ha sul parabrezza un bollo rosso, dopo qualche scena il bollo é diventato blu.
Trucco: [N°44558] Al ricevimento, quando Necchi versa del wisky (mi sembra una bottiglia di J&B) la bottiglia è attappata con addirittura il bollo di Stato.
Curiosità: [N°45832] Una curiosità per gli amanti dei "compagni di zingarate" toscani. Dato che vivo nella periferia fiorentina, sono andato alla ricerca dei luoghi del film.
La scena dove si vede il raduno dei finti gangster (scherzo al Righi) fu girata nel cantiere del carcere di Sollicciano, allora in costruzione.
Il FIORAIO NARDI esiste ancora uguale in Via dei Servi.
Il giornale dove lavorava il Perozzi (La Nazione) ha cambiato sede da anni.
L'Ospedale di Pescia c'è ancora ma una mia amica infermiera che ci lavora mi ha detto che non ha mai lavorato nessun Professor Sassaroli ;)
Triste sorte ha subito il mitico BAR NECCHI: si trovava in Piazza Demidoff ed aveva preso il nome di BAR AMICI MIEI. Fino agli inizi degli anni novanta del secolo scorso era rimasto UGUALE, con la sala biliardo, la vetrina delle paste, il posto della cassiera ed esponeva locandine e foto del film. Pochi anni dopo chiuse ed il suo posto è stato preso da un locale alla moda, frequentato dai pottini e dalle pottine di Firenze :(
FraseFamosa: [N°49610] C*lo alto ci fo un salto.
Incongruenza: [N°49982] Quando i quattro amici sono ricoverati nella clinica del Sassaroli, il Melandri si rivolge al Mascetti e gli consiglia di dare pennellate alla Titti... Ma quel momento deve essere precedente all' ottobre 1966 (dove il Sassaroli è già amicone con gli altri), quindi la Titti al massimo può avere 11 anni (e di solito a 11 anni le fanciulle non ricevono pennellate...) : infatti il secondo flashback, dove Titti ha 18 anni, è ambientato nel 1973, due anni prima del presente, come sostiene la voce narrante. E Il presente non può che essere il 1975, anno della morte del Perozzi (vedasi la data sulla lapide all'inizio dell'Atto II). Inoltre, durante il secondo flashback, Necchi sostiene che la Titti è l'amante del Mascetti da sei mesi. Quindi abbiamo una doppia incongruenza...
Doppiaggio/Cartelli: [N°50726] Secondo la voce narrante del Perozzi l'auto del Mascetti sarebbe un Oldsmobile, invece è una Thunderbird.
Doppiaggio/Cartelli: [N°51548] L'auto del Mascetti è una Ford Thunderbird, non una Oldsmobile.
Continuità: [N°52346] Il Perozzi esce dal giornale, all’inizio del film, e c’è uno stacco del montaggio in cui “salta” un pezzo della strada.
Continuità: [N°52347] Il Perozzi incontra per strada Melandri a spasso con Birillo. La parete dei palazzi (e la sua lunghezza in relazione all’incrocio in fondo) alla sinistra di Melandri cambia in base alle inquadrature.
Continuità: [N°52348] Quando i 5 escono dalla casa di Melandri per andare alla stazione, il capello del Sassaroli si alterna tra le due mani, al cambio delle inquadrature.
Doppiaggio/Cartelli: [N°52349] Alla stazione si sentono gli schiocchi degli schiaffi anche quando le mani non raggiungono i volti dei passeggeri affacciati.
Continuità: [N°52350] Mentre Mascetti interroga Titti a casa del Perozzi, la ragazza in un’inquadratura lo ascolta, nella successiva legge un giornaletto.
Continuità: [N°52356] Righi mangia diversi cornetti, poi va alla cassa e alla domanda di Carmen Necchi, afferma di averne preso solo uno, che mostra intonso nella mano. In realtà sta riccamente mangiando, mentre parla alla donna, quindi è poco credibile che ella non si insospettisca e gli faccia pagare il solo che ha in mano.
Continuità: [N°52357] Dopo aver accompagnato Righi al treno, i 5 si dilettano con i soliti schiaffi ai viaggiatori. I passeggeri affacciati dell’ultimo vagone cambiano tra l’inquadratura degli schiaffi e la successiva in cui i 5 corrono verso un altro binario.
Incongruenza: [N°52364] Necchi defeca nel vasino del bambino nella villa. Pochi minuti dopo i genitori entrano in bagno e sono impauriti per gli enormi escrementi, credendoli del bambino, e dicono "è mostruoso e continua a farne". In realtà il bambino è nel frattempo rivestito e in braccia ad una persona, quindi non potrebbe continuare a defecare.
Continuità: [N°55069] Nella scena sono tutti scesi di macchina per far cambiare "aria", e guardano il Sassaroli, sta sopraggiungendo un Maggiolone bianco, ma all'inquadratura successiva, risulta essere una Fiat blu scura.
Continuità: [N°57306] Quando il Perozzi rientra dalla stazione (dove ha salutato la fidanzata) incontra il figli,o quest'ultimo si stà vestendo e nella inquadratura dove i due protagonisti sono nella stanza da letto si vede il figliolo del Perozzi con inndosso una cravatta, mentre nella inquadratura sucessiva mentre esce si vede chiaramente che è senza
FraseFamosa: [N°64191] Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione.
Plot Hole: [N°64627] Il film inizia nel presente e il Melandri sta ancora con la moglie del Sassaroli (la prima volta che compare in video sta portando a spasso Birillo), poi c'è il primo flashback che termina con la famosa scena della stazione, avvenuta immediatamente dopo che il Melandri ha mollato la moglie del Sassaroli.
Incongruenza: [N°67339] Nella scena in cui il Perozzi va dalla moglie brandendo il giornale con la falsa notizia della morte dell'amante piove e c'è un sole che spacca le pietre.
Curiosità: [N°67942] Il film inizialmente doveva essere diretto da Pietro Germi (che ne ha scritto soggetto e sceneggiatura) e ambientato a Bologna, purtroppo a causa di un tumore che lo colpì all'inizio del lavoro lo costrinse a cedere il lavoro a Mario Monicelli (suo grande amico) che decise di ambientarlo nella sua Firenze... Germi non vide mai il lavoro finito perchè morì il 5 dicembre 1974 e il film uscì nel '75... e ovviamente Monicelli lo dedicò a lui...
Incongruenza: [N°70018] All'inizio del film, Giorgio Perozzi (Philippe Noiret) esce dal giornale ed entra in un bar, ordinando un "caffè corretto con Fernet, Branca, eh...". Tuttavia il barista gli prepara una caffè liscio!
Incongruenza: [N°74372] Nelle scene iniziali, quando il Perozzi arriva sotto casa e vede la macchina del figlio parcheggiata, decide di non rientrare e se ne va via a cercare gli amici. Ma andando via con la sua auto, imbocca una via contromano, è chiaramente visibile il segnale di divieto di accesso...
Continuità: [N°86706] Il conte Mascetti parlando con Perozzi, in un momento di disperazione, fa vedere che ha una montagna di bollette da pagare che sbatte energicamente sulla cappotta dell'auto. Allo stacco successivo le bollette sono sistemate in modo diverso.